Domenica 22 Maggio 2022

Cilavegna, Tabarini non ha dubbi: era una cantina

Un luogo dove si “depositava il vino”. Potrebbe essere un toponimo di origine romana, “Cella vinea”, ad aver dato il nome a Cilavegna. Lo ha rivelato lo storico locale Simone Tabarini nella sua pagina Facebook “Storie di Lomellina”. “Il documento di archivio più antico che ho trovato – spiega Tabarini, che si sta interessando all’origine dei nomi delle località del nostro territorio – risale agli anni tra il 911 e il 915 Dopo Cristo. Parla della cittadina di Cilavinnis, che dal latino si avvicina molto a vinea - vinum - vinorum – vinearum. Occorre ricordare che la Lomellina, un tempo ricca di dossi, era un ottimo luogo per la coltivazione dell’uva da vino”. Non è un caso che i due termini, uniti, significhino “cella presso le vigne” o, per adattarlo ai giorni nostri, “deposito per il vino”. Col passare del tempo la pronuncia della gente ha aggiunto una “g”, portando il termine all’attuale Cilavegna o “Siravegna”, come molti anziani ancora dicono. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata