Mercoledì 12 Dicembre 2018

Cilavegna: debutta il nuovo mercato, tra lodi e critiche tutto va in politica

Il nuovo mercato fa già discutere tutti, anche chi non è mai andato una volta a comprare la frutta o il pollo tra le bancarelle degli ambulanti. 
Mentre l’amministrazione è cauta ma contenta, e parla di “una richiesta precisa dei commercianti che abbiamo esaudito” e valuta eventuali sistemazioni, l’opposizione è furiosa e presenterà addirittura una mozione per chiedere ufficialmente di riportare i banchi in piazza fratelli Cervi, come era dal 1972 a una settimana fa. 
Neanche molta gente sembra aver accolto la novità in modo favorevole, tra chi si lamenta dei parcheggi che non ci sono più a chi dell’odore dei banchi del pesce e di rosticceria che gli arriva in casa (“la prossima volta il pesce fritto lo mettano davanti al municipio”, è il commento su Facebook più pungente”). 
Il nuovo mercato del giovedì, inaugurato il 29 novembre, si snoda tra largo Marconi, l’area vicino a palazzo comunale, via Mazzini presso il bar e via Cairoli fino, circa, alla chiesa del Carmine. Le bancarelle sono una trentina, qualcuna in meno rispetto al passato. 
“Sono stati i venditori a chiedere di cambiare – chiarisce l’amministrazione – ed è tradizione di tutti i paesi che i mercati siano in centro. Spostarlo è stato un tentativo di renderlo di nuovo vivo. Dopo una sperimentazione di alcune settimane valuteremo l’impatto e intervenendo con tutte le modifiche necessarie. La scelta agevolerà anche le persone che non possono usare l’auto, oltre ai commercianti cui il maggiore passaggio di persone porterà vantaggi economici. Serve collaborazione da parte di tutti, siamo convinti che le critiche arriveranno soltanto da chi “non è mai contento”. 
I commercianti sembrano gradire o comunque accogliere con ottimismo il cambiamento: durante l’esordio del nuovo mercato ci sono stati solo alcuni battibecchi per una piazzola o per un’altra. Uno che di sicuro non è contento è Alan Ugazio, il capogruppo di minoranza. 
“Tornare indietro è l’unica soluzione – ribatte – e non lo diciamo noi, ma i cittadini. Non va bene quasi niente. Il mercato vecchio era rettangolare, con due corridoi e un passaggio trasversale. Lo si percorreva in pochi minuti. Ora è un lungo serpentone. Mancano i parcheggi, coperti dai banchi. La scomodità è anche per le scuole elementari. Qualcuno mi ha detto che i bambini, entrando, hanno dovuto fare “lo slalom tra le arance”. Il sindaco dice che lo spostamento agevola chi va a piedi: di sicuro chi deve caricare acquisti pesanti, come proprio un sacco di arance, dovrà portarseli dietro per un bel po’ prima di arrivare all’auto, magari parcheggiata proprio in piazza Cervi dove c’era prima il mercato”. 
Proprio piazza Cervi è una zona di servizi: vicino ci sono le scuole medie, l’asilo, Casa Serena, luoghi che secondo Ugazio giustificavano la presenza di bancarelle. 
Da tempo Cilavegna non vedeva un dibattito così acceso, da parte di chiunque (politici, abitanti, esercenti), su una scelta amministrativa. E, visti la lunga preparazione e gli annunci ai cittadini con tanto di comunicato sul sito internet del Comune, sarà difficile pensare a un passo indietro.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata