Mercoledì 11 Dicembre 2019

Che fine ha fatto il sacco rosso? Era atteso... ieri!

Sacco rosso, dove sei? Annunciata, voluta e presentata ufficialmente in conferenza stampa lo scorso 25 marzo, la rivoluzione sul metodo della raccolta differenziata ancora non si è vista. Eppure in sala consigliere il sindaco e i responsabili Clir avevano assicurato che il sacco unico per il conferimento di  carta, cartone, plastica e alluminio sarebbe stato introdotto a metà del mese di aprile.

Ma non è tutto. Il cambio del porta a porta sarebbe dovuto essere anticipato da una lettera, contenente tutte le spiegazioni del caso, che il Clir avrebbe dovuto mandare a tutti i mortaresi. Anche questo proposito resta, al momento, solo un annuncio. E le poste, almeno in questo caso, non hanno colpe. La confusione è tutta del Consorzio che, a distanza di tre anni dall’introduzione del servizio porta a porta, ora ha deciso di cambiare sistema. Il Clir assicura che la nuova modalità di conferimento in un sacco unico semplificherà la vita ai cittadini. Una semplificazione che è incappata in una complicazione. In attesa della missiva del Clir ai mortaresi non resta che pagare l’aumento della tari, la tassa rifiuti. Nel corso del 2019 ci sarà un incremento del 15 per cento. Significa un gettito aggiuntivo di oltre 350mila euro. E il binomio tasse più alte e servizio non soddisfacente manda su tutte furie l’opposizione e parte dei cittadini. L’amministrazione però si difende. “La responsabilità maggiore è degli incivili che abbandonano i rifiuti. La raccolta degli abbandoni provoca spese sempre più alte che – ha detto in più occasioni il sindaco – finiscono per essere pagate anche da chi rispetta le regole. I controlli ci sono, cogliere sul fatto tutti gli incivili è impossibile”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata