Venerdì 05 Giugno 2020

C’era una volta il Paris e la “spargiada”

Ecco la ricetta tipica di Francesco Nagari per l’asparago rosa

Alcuni in paese non più giovani ancora se lo ricordano, mentre loro in un tavolo e il cantante Renato Zero in quello di fianco facevano scorpacciate di asparagi rosa. 

“Andavamo da Paris, presso la chiesa di Sant’Antonio in via Cavour – raccontano – a mangiare la “spargiada”. Asparagi rosa lessati, tantissimo burro, parmigiano o grana grattugiato e un uovo all’occhio di bue, che qui chiamiamo “ciriett”. 

A volte le uova non c’erano nemmeno. C’era chi si abbuffava fino a sentirsi male. C’è chi dice che qualcuno è addirittura morto”. Ma forse quest’ultimo dettaglio è solo una nota di colore. Se non è mai deceduto nessuno per un asparago rosa, è certo che, sebbene le ricette siano pressoché infinite, a Cilavegna il modo più antico, più popolare, più autentico per degustare il “Rosa” sia proprio la “spargiada”. Ma nel frattempo Paris ha chiuso i battenti ormai da più di un ventennio. I tempi sono cambiati per la cucina “robusta”, di paese e a prezzi popolarissimi. “La famiglia che lo gestiva – continuano gli ex clienti del Paris – si chiamava Falzoni. Poi una figlia sposò il signor Francesco Nagari che continuò l’attività per qualche tempo. La gente veniva apposta anche da lontano. Un cliente affezionato era Renato Zero, ma pare siano stati visti anche i Pooh e i Matia Bazar. Oltre che per la “spargiada”, Paris era famoso per i suoi ciccioli”. E la ricetta della “spargiada” è anche riproposta nel libretto “Cilavegna – Paese dell’asparago”, distribuito durante la sagra. Eccola.

Ingredienti: 2 chilogrammi di asparagi di Cilavegna, 120 grammi di burro, 4 uova, sale. Mondare gli asparagi e legarli a mazzetti. Immergerli in acqua per circa due terzi della loro lunghezza, lasciando fuori le punte, e lessarli per un’ora. L’asparago è pronto quando è morbido dalla punta fino ai tre quarti dell’intera lunghezza. Una volta pronti, scolarli, adagiarli in un piatto fondo con le punte rivolte verso il centro e salare. In una pentola a parte, far dorare il burro e versarlo sulle punte. Dopodiché preparare un uovo all’occhio di bue o strapazzato e adagiarlo sulle punte degli asparagi. L’uovo e il burro saranno l’intingolo per gli asparagi. Per completare il piatto è possibile spolverare con del parmigiano.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata