Martedì 18 Febbraio 2020

Castello d'Agogna e Serate Ignoranti: Grivel “Mai più!”

La comprensione è una moneta che si può gettare via una volta sola: parola del sindaco William Grivel.
Colpa della festa in piscina che ha fatto le ore piccole tenendo sveglio tutto il paese. E subito si scatenando la polemica politica, partita dai post arrabbiati di Facebook con messaggi contrapposti, e poi sconfinata nei bar. 
Quello che alcuni chiamano un vero e proprio “rave party” e altri un semplice diversivo nella vita di paese, dove non succede mai niente e dove i giovani non possono divertirsi, si è svolto sabato sera. Ma i decibel, che secondo i permessi del Comune dovevano diminuire drasticamente dopo una certa ora, sono in realtà andati “a palla” ben oltre le 2. Del resto organizzava il gruppo che si fa chiamare “Serate Ignoranti”: un nome che è già una dichiarazione d’intenti. 
“Nei prossimi giorni – è l’annuncio sui social di Roberto Mazzini, capogruppo di opposizione – presenteremo un’interpellanza relativa alla festa presso la piscina comunale della scorsa notte, durata fino alle 4 e 10 con musica ad alto volume. Chiederemo una copia degli eventuali permessi (e chi ha concesso la deroga) e delle norme di sicurezza del palco e dell’esterno. Inoltre chiederemo spiegazioni riguardo alla mancanza di vigilanza all’esterno. Stupisce il fatto che nessun amministratore sia intervenuto. Dato che il comandante della polizia locale era in vacanza, il sindaco, il vice sindaco e l’assessore con delega alla sicurezza avrebbero dovuto vigilare. Così però non è stato, nonostante le promesse di essere “sempre presenti”. 
Ma il sindaco William Grivel non getta benzina sul fuoco. “Una festa fino a tardi – ha ribattuto Grivel – è l’eccezione e non la regola. I permessi erano stati concessi eccezionalmente fino alle 2, venendo incontro agli organizzatori. Ma il disturbo è andato ben oltre, abbiamo appreso dalle lamentele che l’orario non è stato rispettato. Difficilmente concederemo altre deroghe, ma non ci risultano chiamate alle forze dell’ordine o reclami formali in Comune e non si sono verificati problemi di sicurezza”.  

Davide Maniaci © Riproduzione riservata