Venerdì 03 Aprile 2020

Caso minori non accompagnati: forse un fondo cassa regionale

Un piccolo passo in avanti per risolvere il “problema minori”, i ragazzini tolti alle famiglie dai servizi sociali e che devono essere poi mantenuti dai piccoli Comuni, che rischiano il dissesto. Una prima àncora di salvezza viene dall’Anci Lombardia e dalla Regione. Forse dall’ex Pirellone arriverà un fondo di cassa proprio per aiutare i paesini a fronteggiare queste emergenze, impreviste e disastrose per i bilanci. 

“L’obiettivo primario – scrive il presidente Anci Mauro Guerra – sarà quello di chiedere la costituzione un fondo nazionale dedicato. Nel frattempo nella nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale del triennio 2020 – 22 si sta richiamando l’attenzione a definire un sostegno economico per i Comuni che devono affrontare le spese di collocamento in strutture comunitarie dei minori sottoposti a tutela”. La presidentessa Anpci – Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani Franca Biglio col suo omologo regionale, Enrico Vignati, si sono resi disponibili a discutere del problema col ministero competente. Anche il prefetto Silvana Tizzano si è interessata alla questione. Una delegazione formata dal sindaco di Breme, Franco Berzero (nella foto), da quello di Valle Roberto Carabelli e dai primi cittadini di Zerbolò e Mezzana Rabattone è andata a Pavia nei giorni scorsi per far presente il problema. 

“Il Prefetto – aggiunge Berzero – ci ha spiegato che purtroppo questi casi non potranno che aumentare, ma che si impegnerà a contattare il ministero dell’interno per far presente il problema”. Il caso sta diventando di eco nazionale dopo le numerose proteste, l’interessamento di alcune trasmissioni televisive (proprio Berzero ne ha parlato a “Dritto e rovescio” su Rete 4, con Paolo Del Debbio) e un servizio dell’edizione milanese del Corriere della Sera. La faccenda è seria: ogni minore tolto alle famiglie e affidato alle comunità protette costa ai Comuni di residenza più di 40 mila euro all’anno. Cifre che in bilanci da poche centinaia di migliaia di euro fanno la differenza e permettono a un’amministrazione di sopravvivere o meno. Breme in una sola giornata ha avuto sul groppone cinque fratelli, allontanati da un padre violento e alcolista. 

“Abbiamo sempre detto – conclude Berzero – che noi vogliamo il bene di tutti i bambini e che sia sacrosanto garantire loro una vita serena. Ma senza aiuti economici da parte del governo i Comuni, in particolare quelli piccoli, sono destinati al dissesto finanziario. Questa mia presa di posizione vale per tutti i Comuni della Provincia, di cui ho avuto ampia delega da parte dei sindaci”. La richiesta è stata inoltrata anche ai politici del territorio.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata