Martedì 21 Settembre 2021

Cantiere in via Roma: salta il porfido, arriva l’asfalto! Ma solo perché costa meno...

Via Roma, si cambia! Addio al porfido, largo all’asfalto. Una svolta poco estetica, ma molto pratica. L’intervento riguarderà il tratto che che va da piazza Silvabella fino a piazza Trieste, all’altezza della caserma dei Vigili del fuoco. Circa 300 metri da completare entro la fine del 2018. 

“Il porfido è bello, ma i tempi cambiano e i costi di manutenzione pure – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Vecchio – e la scelta migliore è mettere l’asfalto al posto del porfido. Un intervento che non stona con l’aspetto di quella parte della città, tanto più che piazza Silvabella è completamente asfaltata, quindi ci sarebbe una continuità fino a piazza Trieste”. Il costo di questa riqualificazione non è stato ancora calcolato, infatti il preventivo dovrebbe arrivare sulla scrivania dell’assessore tra qualche giorno. “L’opera – continua Marco Vecchio – sarà finanziata grazie il ribasso d’asta ottenuto dai lavori appena ultimanti in via XX settembre. Le stato delle strade è uno dei principali problemi che dobbiamo affrontare, per questo il piano strade del 2018 prevede un investimento di 300 mila euro. La somma servirà anche per la riqualificazione di corso Cavour dove, invece, è confermata la posa del porfido”. Una soluzione che sarà abbandonata per un tratto di via Roma. 

“Rispetto al passato – spiega la sua scelta Marco Vecchio – c’è un traffico diverso, certamente più intenso. Per non parlare del transito dei mezzi pesanti. La conseguenza è la necessitò di una manutenzione più frequente e intensa. Basta osservare lo stato di piazza Martiri della Libertà dove transitano solo i camion dei fioristi che espongono la merce al venerdì, giorno del mercato”. Per le casse comunali significa costi su costi. Con l’asfalto, in teoria, si riducono di molto i costi di manutenzione. 

“Una volta aperto il cantiere – conclude l’assessore – sarà necessario chiudere completamente al traffico quel tratto di via Roma per almeno 15 giorni”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata