Sabato 16 Novembre 2019

Canile-lager a Velezzo, la replica di Lav Oltrepò: "Situazione nota e monitorata"

"La situazione dei trenta cani tenuti in condizioni non idonee si protraeva da oltre sei anni, l'abbiamo sempre monitorata". Per questo non è stata "sparata" agli organi di stampa come l'orribile vicenda dei gatti. Risponde la Lav dopo la scoperta del canile-lager abusivo custodito all'interno di una casa di Velezzo, il paese già celebre ad agosto per il ritrovamento di tanti gatti feriti o mutilati in modo grave. Il loro aguzzino è ancora senza volto.

"Rispetto alle condizioni di detenzione dei cani, di cui Lav Oltrepò, a seguito di invito dello stesso sindaco Pasqualetto, si stava già occupando in parallelo dalla seconda metà di agosto – comunicano dalla Lega Anti Vivisezione con sede a Voghera – non si è ritenuta necessaria una formale comunicazione a mezzo stampa in quanto, anzitutto, si trattava di un privato cittadino, già noto ad Organi ed Enti pubblici, e che la situazione sommariamente descritta dal Sindaco attraverso, non era nuova o di recente costituzione, ma si protraeva da oltre sei anni. Si precisa inoltre che Ats e l'amministrazione comunale di Velezzo erano già state ampiamente rese edotte dell’operato dei volontari, attraverso formale comunicazione Pec ai medesimi Enti, datata 14 settembre 2019, nella quale la scrivente richiedeva esplicitamente di organizzare un incontro fra l’associazione e le autorità comunali a tal proposito. Richiesta rimasta ad oggi inevasa. In merito invece alle dichiarazioni del sindaco, si sottolinea infine che durante tutte le fasi di risoluzione della situazione, nessuno degli enti preposti ha ritenuto di instaurare o intrattenere contatti (più volte formalmente richiesti da Lav Oltrepò, anche per la situazione dei gatti della colonia felina) con la scrivente associazione, che ha agito nell’esclusivo interesse degli animali, anche avvalendosi della collaborazione di numerosi medici veterinari liberi professionisti accreditati, né sono mai pervenute da parte dell’amministrazione ai volontari richieste di informazioni o aggiornamenti sul caso, così come non sono state assolutamente impartite disposizioni specifiche circa la custodia dei cani da parte del dipartimento veterinario Ats".

Secondo i membri di Lav riguardo i gatti c'era un problema contingente che riguardava la presenza accertata di veleno, la presenza di trappole e similari, la sparizione di gatti stanziali, il ritrovamento di gatti feriti o mutilati (circostanza refertata da due veterinari che hanno visitato e operato gli animali) e di esche che contenevano sostanze come Pirimiphos Methyl – Bromadiolone – Difenacoum. L’attività di un criminale, ignoto e dunque ancora libero di agire, che stava continuando nella propria folle opera di uccisione degli animali. La collaborazione degli organi di stampa è stata fondamentale al fine di disincentivare tale piano criminoso, grazie al coinvolgimento dell’opinione pubblica. Ma i cani non erano affatto stati abbandonati, anzi.

"Lav Oltrepò, a seguito di invito dello stesso sindaco Luigi Pasqualetto, si stava già occupando in parallelo dalla seconda metà di agosto. Non si è ritenuta necessaria una formale comunicazione a mezzo stampa in quanto, anzitutto, si trattava di un privato cittadino, già noto ad organi ed enti pubblici, e che la situazione sommariamente descritta dal sindaco attraverso i vostri canali, non era nuova o di recente costituzione, ma si protraeva da oltre sei anni".

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