Giovedì 05 Dicembre 2019

Candia: l’addio a Mario Reale, innamorato della sua terra

Sabato mattina il paese ha dato l’estremo saluto ad un suo illustre cittadino onorario, Mario Reale, poeta, cultore del dialetto candiese e pittore dilettante, fratello del filosofo Giovanni, anch’egli legatissimo al suo paese natale. 
Per lavoro, era dirigente di banca, Reale aveva vissuto in varie città, per poi stabilirsi a Pisa, dove si è spento, ma spesso ritornava a Candia, dove ritrovava gli affetti di una vita e dove ora riposa, nel locale cimitero. I suoi libri, J’érä na vòtä, La listòriä, Pruérbi, ritraggono la vita quotidiana dei contadini di un tempo, la saggezza dei proverbi, le tradizioni religiose, le figure caratteristiche “di un mondo che non è più […] eppure quel mondo è esistito e la sua gente sapeva bene ciò che voleva e come ottenerlo: la tenacia del lavoro e la fede in Dio erano le leve potenti che consentivano di superare delusioni, stenti e fatiche” – come afferma il critico Giuseppe Castelli nella presentazione de La listòriä. Valori che con l’esempio e le sue opere, Reale ha trasmesso ai figli ed ai nipoti. Nei libri compaiono anche alcune riproduzioni dei suoi quadri, immagini poetiche di Candia, delle sue risaie, dei suoi corsi d’acqua. 
Nel corso della cerimonia funebre, il sindaco, Stefano Tonetti, ha voluto rileggere la delibera, con cui, nel 2001, l’amministrazione comunale aveva concesso la cittadinanza onoraria a Mario Reale, che Candia la portava sempre nel cuore, come egli stesso scrive in Al mè paìs: “ma ‘l cör l’è là; là j’è rastà i radìs”. 

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