Martedì 04 Agosto 2020

Candia: guerra al Clir, arriva lo scarrabile

“Il Clir ci toglie i bidoni del verde? Noi li rimettiamo e paghiamo a spese nostre lo smaltimento”. La “guerra fredda” tra l’ex consorzio di raccolta rifiuti con sede a Parona e sei centri dissidenti continua a colpi di… scarrabili. 

Nei giorni scorsi a Candia è comparso un nuovo cassonetto di raccolta del verde, nei pressi del cimitero, un’area videosorvegliata e che quindi impedisce abbandoni indesiderati.

Il Comune ha appaltato lo smaltimento a una ditta esterna, e sembra in procinto insieme agli altri fuoriusciti (Rosasco, Zeme, Castelnovetto, Sant’Angelo e Castello d’Agogna) di andare a gara anche per la raccolta di tutti gli altri tipi di rifiuti. 

“Il Clir – dichiara il sindaco candiese Stefano Tonetti – si è vantato di averci tolto i 19 cassonetti del verde sparsi per il paese, perché pieni di rifiuti impropri. Sicuramente era vero, ma guarda caso li ha tolti solo nei paesi che hanno rescisso, e non altrove. Sembra un dispetto o una punizione. Mi sembra strano che una società per azioni si abbassi ad azioni punitive. Candia è un paese agricolo, è evidente che molti cittadini abbiano bisogno di smaltire spesso il verde, e togliere i bidoni è un disagio oggettivo”.

 Il Comune sta per dare il mandato a una ditta specializzata di avviare uno studio di fattibilità economica. Sarà il primo passo per andare a gara e appaltare la raccolta rifiuti ad un’altra ditta, come hanno fatto di recente Robbio e Cilavegna. 

“Non essendo più soci – conclude Tonetti – non avremmo più diritto al servizio, a meno di non stipulare un altro contratto di servizio, ma sarebbe abbastanza arduo”.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata