Giovedì 22 Agosto 2019

Calcio, orgoglio rossoblù: "Ferrera è un'isola felice". Il presidente Alex Fornasiero a ruota libera per rilanciare la sua squadra.

Aprile 2017, Silvio Berlusconi lascia la guida del Milan alla cordata cinese guidata da Mr Li dopo oltre un trentennio di presidenza. Una barca di acquisti e uno staff tecnico completamente rinnovato non fanno che aizzare l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, a digiuno da tanti anni. L’epilogo lo conosciamo tutti: Yonghong Li si rivelerà un truffaldino ed il diavolo faticherà in campionato, centrando un sesto posto entusiasmante come un preliminare di Europa League tra Astana e Santa Coloma. Per quel Milan doveva essere l’anno della svolta, il famoso “anno zero”.

E se di anno zero si parla, il riferimento va sicuramente al Ferrera, retrocesso dall’Eccellenza e “matricola” della Promozione che sarà. E zero non sono sicuramente gli acquisti, no, quelli sono diciassette. Peccato che debbano giocare un campionato, sennò si sarebbe potuto organizzare un torneo di calcetto niente male. Scherzi a parte, la nuova stagione è alle porte e sarà interessante vedere come si comporterà l’inedito gruppo.

“Abbiamo pensato che se avessimo dovuto ripartire da zero, il modo migliore per farlo era cambiare tutto - anticipa il presidente Alex Fornasiero – così si spiega questa trasformazione, dai giocatori all’allenatore, passando per lo staff tecnico”. Ma gli ingaggi di giocatori che hanno fatto Lega Pro, D ed Eccellenza, hanno fatto vociferare di una squadra che punta in alto, al contrario di quanto espresso precedentemente dai vertici societari. Il numero uno rossoblù però non vuole fare proclami e replica: “Non ci siamo mai dati obbiettivi, vedremo poi con l’inizio del campionato. Abbiamo alzato l’asticella con giocatori come De Marco, Procopio, Casula, Zilocchi, Di Gennaro, Migliavacca e gli altri, non vogliamo cadere e farci male, per questo voliamo basso”. Sarà difficile amalgamare i tanti volti nuovi? Il Peter Pan dell’isola felice (così come la chiama lui) non ha dubbi e recita: “Sicuramente non sarà facile, ma credo sia meglio avere tanti nuovi motivati che tanti vecchi scontenti. Uno dei problemi dell’anno scorso è stata la mancanza di un gruppo, e ci auspichiamo che quest’anno possa cambiare la rotta. A Ferrera giochiamo per divertirci, non c’è pressione. È un’isola felice”.

Il primo “test d’ingresso” sarà il 25 agosto nel triangolare con Medese e Lomellina, e poi il mercoledì dopo al via la Coppa Italia. Niente magnati, niente promesse, niente proclami, solo tanta organizzazione per ripartire da solide basi. E la parola d’ordine è proprio questa: ripartire.  

Mattia Spitale © Riproduzione riservata