Lunedì 22 Aprile 2019

Buono scuola: pioggia di euro dalla Regione, Tarantola spiega come ottenere il contributo

Dai libri ai tablet, dal personal computer al materiale da disegno: per garantire il diritto allo studio la “dote scuola” 2019 offre un contributo per l’acquisto di ogni tipo di supporto. Infatti regione Lombardia ha messo a disposizione 286 milioni di euro per finanziare le misure a sostegno del sistema di istruzione e formazione professionale.

Il Comune di Mortara, invece, metterà a disposizione i propri uffici per aiutare i cittadini nella presentazione delle domande che potranno essere avanzate dal 15 aprile fino al 14 giugno. Il buono scuola è riservato agli studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, paritarie e statali che applicano una retta di iscrizione e frequenza, aventi sede in Lombardia o in regioni confinanti. Il valore del buono è determinato in relazione alla fascia Isee e all’ordine e grado di scuola frequentata. Il contributo pubblico può andare da un minimo di 90 euro (per famiglie con Isee fino ai 15mila e 749 euro) ad un  massimo di 240 euro (per famiglie con Isee sotto i 5mila euro).

“I ragazzi di oggi saranno gli uomini di domani - ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Luigi Tarantola - e verso gli studenti abbiamo la massima attenzione. Con grande orgoglio e impegno cerchiamo di aiutare le famiglie in difficoltà e forniamo tutto il supporto possibile per svolgere tutte le pratiche burocratiche”.

Si aggiungono poi i servizi di sostegno didattico per gli allievi con disabilità nelle scuole non statali e paritarie di ogni ordine e grado e la dote merito (un milione e 500 mila euro per i residenti in Lombardia), che premia gli studenti che si distinguono per le loro capacità.

“Siamo orgogliosi di poter sostenere economicamente – conclude l’assessore Luigi Tarantola - la libertà delle famiglie di scegliere i percorsi educativi per i figli. E una famiglia che sa di poter contare su un contributo certo, può fare scelte più libere. Così come è fondamentale dare onore al merito e sostenere gli studenti migliori. Infine c’è massima attenzione nei confronti delle famiglie con figli disabili”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata