Domenica 08 Dicembre 2019

Boxe, intervista a Claudio Veronese al seguito di Vissia Trovato per il Mondiale, sarà il suo “cutman”

Claudio Veronese, titolare della palestra “pugilistica Primo Carnera” di Dorno, farà parte del team tecnico al seguito della campionessa mondiale ed intercontinentale Vissia Trovato, in gara per il mondiale che si disputerà in Marzo a Milano.


L’8 Marzo parteciperà al suo primo mondiale da “cutman” all’angolo della campionessa Vissia Trovato: come ci si sente ad avere questo onore ed onere a soli trentasei anni?


“Sicuramente orgoglioso del lavoro fatto fino ad ora, non vedo l’ora che sia l’8 Marzo. E’ una grande occasione, anche solo vedere un mondiale “WBC” dal vivo è già una cosa fantastica, pensare che sarò addirittura in uno dei due angoli è emozionante. Ma è meglio non pensarci”.


Che compiti svolge il cutman?


“Faccio subito una precisazione, non sono un medico, né ho studiato per farlo e neanche voglio sostituirmi al medico presente durante ogni match di pugilato. Io faccio parte di un team di 14 persone il cui compito innanzitutto è bendare le mani dei pugili professionisti. Per il pugile le mani sono uno strumento di lavoro e come tale dobbiamo cercare di prevenire infortuni con un bendaggio personalizzato per ogni fighters”.


Un dettaglio che non tutti conoscono, per ogni pugile che assistete fate un bendaggio diverso e personale. Come mai questa versatilità di bendaggio?


“In base alle esigenze di ogni pugile ci comportiamo di conseguenza. Siamo professionisti e come tali dobbiamo comportarci; siamo in grado di bendare mani fratturate o con qualsiasi altro tipo di problema, abbiamo studiato tanto e continuiamo a farlo sempre per offrire al pugile il miglior servizio possibile, un servizio top”.


Tuttavia il ruolo del team non si limita solo al bendaggio.


“Ovviamente offriamo assistenza sanitaria ed antinfortunistica all’angolo, sgraviamo il maestro da un grosso lavoro, in modo che si possa solamente dedicare ai consigli tecnici. Nella pausa tra una ripresa e l’altra ci sono 45 secondi, a disposizione, e bisogna pensare in fretta, sapere cosa fare e farlo subito. Non siamo li per rubare atleti o il lavoro a nessuno, siamo li per aiutare ed offrire un servizio preciso, puntuale ed affidabile.

Questo purtroppo, ancora oggi, è un problema che si riscontra con tanti maestri della vecchia scuola, il “faccio tutto io”, purtroppo è un po' limitativo per il pugile che non riceve tutta l’assistenza di cui avrebbe necessità; ma pian piano le cose stanno cambiando”.


In quale direzione?


“Vedo sempre più colleghi negli angoli dei match, visti anche solo negli incontri trasmessi in TV; il ricambio generazionale vale anche per i maestri, non solo per i pugili: i “giovani” maestri hanno compreso il nostro ruolo e si affidano ai professionisti del settore per far assistere al meglio i propri atleti durante gli incontri”.


Quali sono i segreti del lavoro si squadra?


“Faccio parte di un team, il “Catizone Team” per la precisione, creato dal miglior cutman italiano, Federico Catizone. Siamo un gruppo di quattordici persone in tutta Italia, formati personalmente da lui, ognuno di noi con la sua esperienza e locazione geografica. Ci sono anche altri giovani che stanno “crescendo” e che ci permetteranno di ampliare il team e offrire una miglior copertura nazionale”.


Quando ha iniziato a far parte di questo team?


“Dopo aver partecipato a tre livelli, tenuti da Federico Catizone in qualità di docente, 25 Maggio del 2017 sono diventato “specialista” superando due esami che consistevano uno in bendaggio e l’altro di simulazione di situazioni possibili all’angolo. Da allora cerco sempre di allenarmi, di migliorarmi ogni giorno, in palestra con i miei allievi; spesso bendo i “miei” pugili, gli amatori, per rimanere anche io in allenamento”.


Chi sono i pugili che assistete?


“Al momento assisto alcuni pugili professionisti ed ho alcuni “pro” futuri già in programma. Nello specifico seguo Marzio Francella del Boxe club Ascona, pugile svizzero di sicuro avvenire con cui, al di fuori del lavoro, sono anche amico. Ho seguito per un solo match Luciano Randazzo, pluricampione italiano, piemontese, grande atleta e bravissimo ragazzo; una sola volta invece con il pugile ligure Luca Capuano, ottimo atleta. Edmir Sinanaj al suo primo ed unico, al momento, match da “pro”, è un atleta di Lodi, allievo del bravo Diulio Seccamani. Il 9 febbraio assisterò per la prima volta Simone “white tiger” Brusa, pugile pro milanese, spero di aver occasione di seguirlo anche nei match successivi. Naturalmente seguo Vissia Trovato, già campionessa mondiale IBO 2016 ed intercontinentale WBA 2017, attualmente la 6° a livello mondiale e come già detto a marzo combatterà per una cintura mondiale”.


Ricevete un compenso per il vostro servizio?


“Ovviamente sì. Non ho un listino prezzi, è tutto proporzionato alla strada che devo fare ed al lavoro da compiere. Non bado a spese per quanto riguarda il materiale, per i miei assistiti uso solo materiale di prima qualità garze, bende e nastri sono importantissimi e non esito a comprare negli Stati Uniti o nel Regno Unito; insomma il mio è un servizio per la salute dell’atleta, non ci speculerei. Riepilogando i servizi sono due bendaggio ed assistenza, più le spese per il materiale e lo spostamento logistico".


Il Mondiale WBC sarà trasmesso in televisione?”

“Penso e spero proprio di sì. Ho letto che dovrebbe essere trasmesso in diretta su “Dazn”, ultimamente durante i weekend trasmette gli incontri di boxe di alto livello, quasi sempre sono incontri con titoli in palio. Penso che una serata del genere la trasmetteranno sicuramente".

Marta Mocellin © Riproduzione riservata