Domenica 19 Gennaio 2020

Botte al padre, 30enne di Candia finisce in galera

Arrestato a Domodossola su ordine di carcerazione del tribunale di Pavia

Il 18 dicembre scorso, a Candia, aveva sfondato la porta d’ingresso dell’abitazione della propria nonna, percuotendo violentemente con calci lei e il padre, che abita con l’anziana madre, minacciandolo altresì di morte, e dandosi infine alla fuga. Ora per questo trentenne medese e domiciliato a Candia si sono spalancate le porte del carcere. L'uomo è stato arrestato martedì a Domodossola dai carabinieri di Candia, che lo hanno rintracciato e hanno dato esecuzione al mandato di arresto emesso il 9 marzo dal tribunale di Pavia. Le indagini dei carabinieri hanno dimostrato che tra marzo e dicembre 2018, il trentenne aveva commesso, nei confronti del padre, falegname vedovo, i reati di rapina, maltrattamenti in famiglia ed estorsione, essendosi reso responsabile di aver ridotto il padre ad un regime di vita vessatorio, con continue richieste di denaro, prevaricazioni, minacce di morte, botte, distruzione di mobili e oggetti, insulti e sottrazione di oggetti. L’uomo si trovava già in regime di arresti domiciliari, dopo aver scontato circa due mesi di carcere.


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