Venerdì 28 Febbraio 2020

Basta matrimoni di domenica al di fuori della messa festiva

Non ci si sposa più di domenica ad Olevano. A meno di non voler celebrare il matrimonio durante la messa ordinaria del mattino. Meglio ancora se si abita già in paese e non si è forestieri. La decisione del consiglio parrocchiale ha fatto discutere in paese. In realtà anche la diocesi di Milano, per tradizione, malvede gli sposalizi nel “giorno del Signore”, il settimo, quando il Padreterno si riposò dopo aver creato tutto. Spiega la scelta il parroco, don Mirko Montagnoli.

“Il fatto è che, in massima parte, le richieste di sposarsi nella chiesa olevanese – aggiunge il sacerdote – avvengono per andare poi a mangiare in un famoso ristorante nei pressi. Si tratta di coppie che vengono da fuori, estranee ad Olevano, che spesso telefonano pretendendo quasi un orario preciso, in base alla prenotazione del ricevimento. Io sono parroco anche di San Giorgio. Ad Olevano mi aiutano due donne, una è avanti con gli anni e l’altra deve anche frequentare i parenti. Domenica pomeriggio per loro sarebbe uno sforzo troppo grande, e comunque la parrocchia non ne trae alcun beneficio. Non si poteva decidere altrimenti”. Don Mirko spiega come non sia un problema per lui sposare chiunque da lunedì al sabato, e che comunque nessuno vieta di poter contrarre matrimonio anche durante la messa ordinaria di domenica mattina. Ma è ovvio che, in quest’ultima occasione, si dia la precedenza alle coppie del paese. O almeno, se a Olevano vive uno dei due. In caso contrario la chiesa parrocchiale sarebbe intasata e la messa durerebbe di più. Senza contare poi il riso lasciato a terra, la pulizia a carico degli aiutanti del parroco e le offerte spesso inesistenti. Una parrocchia non deve guadagnare, ma nemmeno rimetterci… “Io sposo volentieri tutti, tanto che i matrimoni in programma qui sono tanti, tra cui uno a maggio – ribadisce don Montagnoli – ma non comprendo come persone che non c’entrino con Olevano, non siano nate qui, non abbiano parenti, non siano mai state prima, telefonino chiedendo di sposarsi ad orari assurdi, spesso quando io sono proprio assente. Non è sostenibile. A volte cercano di blandirmi elogiando la nostra chiesa parrocchiale. Sappiamo tutti che, in fondo, è una chiesa come le altre e che scelgono Olevano perché è a due passi dal ristorante e possono andare a piedi. Semplicemente di domenica pomeriggio non posso, per gli impegni e il resto, celebrare matrimoni. Non ho nulla contro nessuno, ma è la scelta più logica di tutte. Gli aspiranti sposi che arriverebbero fin qui per il ricevimento se ne facciano una ragione, o si sposino di venerdì o di sabato. Adesso va di moda farlo. A Mortara c’è Sant’Albino, a cinque chilometri. Non è poi così tanto distante…"


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