Martedì 21 Settembre 2021

Basket, gli Aironi virano su Pier Zanotti che incassa la conferma di “Scugni” Grugnetti

Dal 23 giugno Pier Zanotti (a sinistra nella foto) se ne sta al fresco nelle Alpi biellesi, dove è impegnato, in qualità di responsabile tecnico, nell’edizione 2019 del Bielmonte Bask Camp, ma tra un esercizio e l’altro trova il tempo di abbozzare l’idea di quello che sarà il ‘suo’ Robbio.

Dopo sette anni di successi e di consolidamento di un ambiente che coniuga perfettamente le caratteristiche del gruppo di amici animati da una stessa grande passione e della società capillarmente e professionalmente organizzata, l’istituzione Roberto Sguazzotti passa il testimone al coach mortarese.

“Eredità tutt’altro che leggera - ammette Zanotti - con il ‘Prof’ si chiude un grande ciclo e la ripartenza non potrà che essere pensata nell’ottica di un rinnovamento nel segno della continuità. Due concetti, quelli di rinnovamento e continuità, apparentemente antitetici, ma che dovremo cercare di far convivere brillantemente. Ora si tratterà di valutare e di trovare il modo migliore per dare nuova linfa al roster senza snaturarlo del tutto. Già fin da ora so di poter partire da un tassello importantissimo, quello che, al di là del progetto e del valore della dirigenza, che conosco benissimo e con cui ho collaborato anche in passato, mi ha fatto accettare con slancio questa sfida. Parlo, naturalmente, della riconferma di Fabio Grugnetti, insieme al quale cercherò di costruire un gruppo che ci porti, almeno, ai risultati conseguiti dagli Aironi quest’anno. Altri due giocatori che possiamo già dare per confermati sono i due under reduci da una stagione da protagonisti, la guardia Edoardo Pozzi (‘98) e il lungo Tommaso Castano (‘99). Con loro ho un rapporto di vecchia data, che posso definire privilegiato, e si sono già resi disponibili a continuare questa avventura”. Pier Zanotti era già impegnato in una serie di progetti ambiziosi e di ampio respiro come il ruolo Responsabile Tecnico Provinciale e quello di ‘plenipotenziario’ del settore minibasket di Robbio e Mortara e la gestione di un gruppo prestigioso come l’U15 Eccellenza del Battaglia, ma, in un modo sottile e tenace, la nostalgia per la pallacanestro ‘dei grandi’ si insinuava nei suoi pensieri.

“Ormai mi ero costruito addosso il cliché di ‘esperto di settore giovanile’ - ammette Zanotti - una definizione che cominciava a calzarmi un po’ stretta. I ragazzi sono da sempre il mio mondo, con loro mi miglioro e ne ricavo enormi gratificazioni, ma... c’era sempre un ‘ma’, un che di irrisolto, la mancanza dell’adrenalina che può derivare solo dalla preparazione e dall’approccio a una partita con una prima squadra. È una specie di droga, e non vedevo l’ora di ‘ricaderci’, anche alla luce del fatto che, esaminando certe situazioni di gioco, guardando le partite, anche quelle degli altri, quelle in tv, a volte mi sembrava di essere diventato meno reattivo, meno capace di cogliere i dettagli, di seguire le intuizioni, di fare valutazioni in tempo reale. Nel frattempo ne ho avute di proposte, ma l’unica che mi sono sentito di accettare è stata questa, che sento in sintonia con me e con il mio modo di intendere il basket”. L’ultima parola all’altro mortarese che, in coppia con coach Zanotti, sarà l’asse portante di questo nuovo Robbio.

L’ultima parola all’altro mortarese che, in coppia con coach Zanotti, sarà l’asse portante di questo nuovo Robbio. “Alla fine ho deciso di fermarmi a Robbio - conferma Fabio Grugnetti - e c’è tutta una serie di motivazioni che mi hanno portato a compiere questa scelta. Innanzitutto resto per l’ambiente, tutta gente eccezionale e disponibile, e poi perché questa stagione è stata un po’ incompiuta, e è come se il compito che ci siamo dati non fosse stato portato a termine fino in fondo, quindi ci vorrà un altro anno per portare a compimento l’obiettivo che ci eravamo dati che, come è facile intuire, era la promozione. Mi sembra che ora possiamo anche riprovarci, con qualche innesto nel roster. Infine, questa soluzione è veramente ottimale per me, che ho ormai l’età per aver compiuto una scelta anche in ambito lavorativo e questa proposta, più di altre offerte che sto ricevendo in questo periodo, mi consente di conciliare in modo ottimale impegno lavorativo e passione per la palla a spicchi”.

Nevina Andreta © Riproduzione riservata