Venerdì 03 Luglio 2020

Assaltavano banche e supermercati con il trattore: sgominato commando romeno

Più che il settebello del crimine era un vero e proprio commando, finalizzato a devastanti assalti a banche e supermercati. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pavia hanno identificato i responsabili degli assalti che hanno seminato il panico in provincia negli scorsi mesi: si tratta di un autentico commando formato da sei-sette persone, tutte di etnia rom e dimoranti presso il campo nomadi di Vigevano. Nello scorso mese di gennaio i militari dell'Arma si sono messi sulle tracce dei criminali, avviando le indagini che hanno permesso di identificare i responsabili delle devastanti rapine. Dopo i colpi messi a segno a gennaio e febbraio nel vigevanese e nel vogherese, il 28, 29, e 30 marzo venivano rispettivamente colpiti il supermercato Gulliver di Sannazzaro de’ Burgondi e il Gulliver di Tromello e la filiale di Banca Intesa a Zinasco. Negli ultimi colpi messi a segno, la tecnica era la stessa: un trattore veniva impiegato come ariete, provocando anche gravi danni alle strutture degli edifici, ma i malviventi non riuscivano a prelevare le casseforti contenenti denaro. Trattori che venivano rubati presso aziende agricole della zona, così come rubati erano i furgoni utilizzati per gli assalti notturni. L’attività d’indagine diretta dal Sostituto procuratore di Pavia, Andrea Zanoncelli, grazie all’utilizzo di attività tecniche ed alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, permetteva di identificare un gruppo di soggetti di nazionalità rumena e di etnia rom, dimoranti nel campo nomadi di Vigevano di strada San Marco. Lo scorso 27 aprile il commando colpiva ancora: questa volta alla filiale della Banca Popolare di Novara di Dorno. La gang romena agiva sempre con la medesima tecnica, ma questa volta riusciva ad asportare la cassaforte. Cassaforte che veniva recuperata poche ore dopo nelle campagne vigevanesi a seguito di un vero e proprio rastrellamento dei Carabinieri. La cassaforte non era stata aperta e conteneva ancora la somma di 150mila euro. Attualmente è stato arrestato un solo componente della banda criminale: le manette ai polsi sono scattate per un 22enne fermato a Milano. Gli altri membri del commando sarebbero fuggiti all'estero. Per loro è pronto un mandato di cattura internazionale.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata