Giovedì 18 Luglio 2019

Arriva nei pressi del municipio il primo Postamat della provincia di Pavia

Il primo Postamat “all’aperto” di tutta la Provincia arriva nel paese più piccolo. Lo ha annunciato il sindaco Giuseppe Fassardi, che sta per compiere molto probabilmente l’ultimo “taglio del nastro” della sua carriera: non si candiderà più come sindaco.

Lo sportello è stato collocato in un’area verde nei pressi del municipio e adiacente ad alcune villette, e non è attaccato a nessun altro edificio. Si erge in mezzo al nulla. Non c’è nulla di simile nella Provincia. “In questi giorni – racconta Fassardi – i tecnici stanno finendo i vari collegamenti e le ultime opere murarie, poi lo sportello sarà operativo. Abbiamo fatto la prima prova con una carta bancoposta, la mia, e lo sportello funziona. Per ora fa vedere solo il saldo, ma presto saranno caricate le banconote. La zona sarà fornita di telecamere di sorveglianza, e tentare di scassinarlo non servirà a nulla: un dispositivo provvederà a “macchiare” il denaro di inchiostro rosso rendendolo inservibile appena rileverà un’effrazione”.

Villa Biscossi, centro di 79 abitanti e una manciata di famiglie che oltre al municipio non aveva praticamente servizi, si dimostra ancora una volta il paese “degli esperimenti”. Il postamat è arrivato prima che in altri Comuni, grossi dieci o venti volte tanto, che lo hanno richiesto recsndosi fino a Roma nel novembre scorso.

“Siamo stati i primi in Lomellina – prosegue Fassardi – ad installare più di dieci anni fa la Casa dell’acqua, e quelli che nel 2010 avevano ricevuto dalla Sony Ericsson un telefono cellulare X8 per ogni abitante come “esperimento”, rendendolo “il paese più connesso d’Italia”. Io ne avevo approfittato per cambiare il mio, vecchio di quasi vent’anni”.

Inoltre quando il Comune di Milano era rimasto senza loculi, sempre Fassardi si era proposto per offrire quelli del suo cimitero. Una proposta accettata di buon grado da palazzo Marino. E poi, mentre l’amministrazione ha appena approvato il bilancio consuntivo con 234 mila euro di avanzo che non sa davvero come usare, si torna ancora indietro con la memoria. Si scopre così che era l’amministrazione comunale a versare il canone Rai per tutti i cittadini, e ad aver sistemato per tempo la colonnina per ricaricare le auto elettriche. Alcuni di questi soldi in più saranno sicuramente arrivati dalle multe del “famigerato” autovelox, quello sulla provinciale 211, poi dismesso. 


Davide Maniaci © Riproduzione riservata