Sabato 16 Novembre 2019

Appello del sindaco ai paesi della zona: cerchiamo una sede per i corsi serali

“Stiamo facendo di tutto per trovare una sede per i corsi per adulti, non mi resta che chiedere aiuto ai Comuni vicini: dateci dei locali, siamo disposti a pagare!”. L’appello è quasi disperato ed arriva direttamente dal primo cittadino Marco Facchinotti, alle prese con un problema che coinvolge oltre 150 studenti. Alunni senza scuola. E per trovare una sede per lo svolgimento delle lezioni l’amministrazione è disposta a pagare. E scatta la “caccia” alla ex scuola. 

“Purtroppo – spiega il sindaco –  il Comune non dispone di strutture idonee per ospitare i corsi per l’istruzione degli adulti. In tutte queste settimane ho preso in considerazione tutte le possibilità. Però, gli spazi non ci sono. Purtroppo questa è la realtà. Non resta che chiedere aiuto ai colleghi sindaci dei paesi limitrofi. Se ci fossero strutture libere, adatte per ospitare una scuola, noi saremmo disposti ad affittarle, corrispondendo un canone annuo. Magari in qualche piccolo Comune ci sono delle ex scuole che possono fare al caso nostro. Oppure, come ultima spiaggia, siamo anche disposti ad affittare una casa da tramutare momentaneamente in sede scolastica”.  Intanto il tempo stringe. Il 5 novembre dovrebbero iniziare i corsi dedicati ad adulti e stranieri. Ma dove andranno i 150 studenti? Negli ultimi 5 anni le lezioni si sono svolte presso l’istituto Clerici. L’accordo però scadrà domani, 31 ottobre. Per esigenze di spazio l’istituto Clerici non può più “cedere” quattro aule. Di questo si tratta. Servono 4 locali per le lezioni e un ufficio adibito a segreteria. Oltre ad una linea telefonica ed una internet. “Se si fosse trattato solo di corsi serali – continua Marco Facchinotti - mi sarei imposto pretendendo uno sforzo da parte della dirigente del Clerici. Ma la questione è molto più complessa. I corsi si svolgono la mattina, il pomeriggio e la sera. Servirebbe un vero e proprio edificio scolastico, altro che quattro aule!”. Poi il sindaco ripercorre la cronologia dei suoi tentativi. “Come primo tentativo – spiega Marco Facchinotti – ho chiesto ospitalità alla dirigente scolastica delle scuole medie. Ma non è possibile coniugare le esigenze di spazi del Cpia con le attività delle scuole medie. Anche l’ipotesi dell’utilizzo dell’edificio comunale di pazza Guida è tramontata. I locali che ospitavano la Guardia Forestale avrebbero bisogno di un intervento da oltre 300mila euro per poterli adattare ad uso scolastico. Da parte dell’amministrazione resta la massima disponibilità. Siamo in contatto con la Prefettura, assieme lavoreremo per risolvere la questione”. 

Il Cpia è l’importante istituzione che permette il recupero scolastico con il conseguimento del diploma di terza media, l’integrazione linguistica degli immigrati, alfabetizzazione e corsi di lingua aperti a tutti.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata