Venerdì 06 Dicembre 2019

Ancora fiamme alla Eredi Bertè

Ci risiamo. Torna a esplodere la bomba ecologica Eredi Bertè. Erano da poco passate le 16 di questo pomeriggio quando il comando della Polizia Locale veniva allertato: fiamme alla Eredi Bertè. Ancora. Poi solo sirene. Sul posto arrivano i Vigili del Fuoco mentre si leva una colonna di fumo nera, spinta dal vento. I pompieri rompono le catene dell'area, posta sotto sequestro dopo il rogo dello scorso settembre. Un incendio giudicato doloso dalla commissione d'inchiesta parlamentare. Alla Eredi Bertè arriva il sindaco Marco Facchinotti con gli assessori Marco Vecchio e Luigi Granelli, l'onorevole Marco Maggioni, il sindaco di Parona Marco Lorena, i carabinieri della scientifica e i Vigili del Fuoco di Vigevano, Mortara, Robbio, Mede e Pavia. Due gradi cingolati con il braccio meccanico cercano di aprire un varco ai pompieri per raggiungere le fiamme. Mentre nell'area industriale si consuma l'ennesima violenza ambientale, una città intera si interroga sulle responsabilità di questa ennesima disgrazia ambientale. L'area sequestrata non era ancora stata oggetto di bonifica, perché? È un caso che le fiamme siano divampate proprio oggi, quando sulla città tirava vento? Interrogativi che i mortaresi si ponevano nel tardo pomeriggio di oggi tra gli scaffali del supermercato e agli angoli delle strade. Domande che facciamo nostre e che giriamo alle istituzioni, in primis all'amministrazione comunale. Domande che chiedono una risposta seria. E in tempi rapidi, perché la misura è colma. Ora basta!

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