Giovedì 19 Settembre 2019

All'asilo solo bambini vaccinati!

Così non va! Il sindaco Matteo Grossi si scaglia contro il vicepremier Matteo Salvini: sul tavolo balla la possibilità per i bambini non vaccinati di entrare a scuola. A Sant'Angelo la questione è estremamente semplice: no vax, no asilo. "Salvini ha chiesto il rinvio dell'applicazione della legge Lorenzin, ma è una follia! - attacca il sindaco - Indipendentemente dall’iter che avrà questa vicenda in Parlamento, qui a Sant’Angelo, nell’asilo comunale, entreranno solo i bambini vaccinati. E dovranno avere tanto di certificato dimostrativo. Sono pronto a prendermi la responsabilità di violare una norma dello Stato, di ricevere denunce, ma prima di tutto viene il mio ruolo di sindaco e tutore della salute pubblica: l’asilo di Sant’Angelo è e resterà chiuso ai non vaccinati". Se la politica è l'arte della mediazione, Grossi non vuole smussare gli angoli. Non esiste il girgio, qui si tratta di scegliere tra bianco e nero. Tra vax e no vax. La polemica nasce dal fatto che il Ministro dell'Interno ha chiesto alla collega Giulia Grillo, titolare del dicastero della Salute, chiedendo di permettere ai bambini fino a 6 anni di entrare a scuola. Tutti. E la grillina Grillo ha risposto garantendo l'impegno per varare una legge che possa superare la normativa Lorenzin.

"Prima di tutto devo tutelare la salute di chi è vaccinato regolarmente - continua Grossi -. Non farsi vaccinare deliberatamente è una scelta dei genitori, che però rischia di danneggiare gli altri piccoli e la loro salute. Non mi prendo questa responsabilità. Per la scuola materna ho già ricevuto una denuncia dai sindacati, per aver installato le telecamere di sicurezza nelle aule della scuola. Una scelta che funziona e che rifarei, non ho paura ora di chiudere la scuola ai non vaccinati". Grossi sguaina la spada e si schiera a difendere le sue idee. L'asilo di Sant'Angelo attualmente ospita una quindicina di bambini, di età compresa tra tre e cinque anni, ed era già balzato all'onore delle cronache nazionali per essere stata la prima struttura in Italia ad essere dotata di un sistema di videosorveglianza con tanto di benestare da parte della maestra. 

Vittorio Testa © Riproduzione riservata