Domenica 08 Dicembre 2019

Alla scoperta di San Rocco grazie al Fai

Un tesoro di arte e storia. E' la piccola chiesa di San Rocco: scrigno santangelese che per secoli ha custodito il tesoro della Fede. E dell'arte! L'antica chiesa potrà essere visitata, e scoperta da quanti ancora non la conoscono, nel prossimo fine settimana. La chiesa, oggi addossata al cimitero, sorgeva già dopo l'anno mille con la funzione di asilo per i pellegrini in transito sulla Via Francigena ed era dedicata a Santa Maria delle Grazie. La leggenda, però, vuole che durante la terribile peste nera del 1348 qui si sia fermato san Rocco proveniente da Piacenza e diretto a Novara per curare gli appestati. Probabilmente è da allora che l'edificio di culto gli fu dedicato.

La chiesa, come la conosciamo oggi, è di origine quattrocentesca, con impianto romanico ad aula unica, abside a pianta quadrata e volta a crociera a cui si accede attraverso un arco a sesto acuto. Le pareti interne sono completamente affrescate: ciò rappresenta un esempio unico nel territorio lomellino.
Gli affreschi sono attribuibili a più artisti, quattrocenteschi e cinquecenteschi, di scuola vercellese e mortarese, ma a tutt'oggi ignoti: fanno eccezione i dipinti a firma di Tomasino da Mortara. 

In occasione delle Giornate di primavera del Fai, l'amministrazione comunale santangelese, guidata dal sindaco Matteo Grossi, in collaborazione con i Volontari civici, ha provveduto ad installare una nuova illuminazione a led in grado di valorizzare al meglio gli affreschi.

La chiesa sarà aperta al pubblico nella giornata di sabato 23, dalle 14 e 30 alle 18, e nella giornata di domenica 24 dalle 10 alle 18. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta di questo monumento da guide santangelesi.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata