Mercoledì 01 Aprile 2020

Albonese, arrivano le telecamere all’incrocio maledetto

Dopo la tragedia sfiorata al semaforo, il sindaco annuncia le telecamere per “pizzicare” chi passa col rosso. Nella mattinata di martedì scorso un’auto proveniente da Cilavegna aveva travolto un gruppo di ciclisti, non rispettando la precedenza all’incrocio semaforico di Albonese. Andavano tutti verso Mortara. Fortunatamente solo uno di loro, il 64enne Elvio Cavanna di Tornaco, è stato colpito. Se la caverà. Ma molti si interrogano sulla pericolosità di quell’incrocio, soprattutto da quando la provinciale 6 è stata riaperta ai camion a senso unico a luglio. Era chiusa dal 2012. “L’incrocio è pericoloso e la cosa è evidente – dichiara il sindaco Andrea Bazzano – sia perché coinvolge due strade provinciali ed è sempre pieno di mezzi pesanti, sia perché è cieco. Quello che possiamo fare noi è quello di installare due telecamere che controllano le infrazioni, soprattutto di chi non rispetta il rosso. Questa soluzione è solo per fare prevenzione, a noi non interessa fare cassa”. La polizia locale di Albonese ha segnalato infatti che molti automobilisti e autisti di camion, sapendo forse che nessuno li avrebbe mai filmati, passano col rosso soprattutto sull’asse Mortara-Novara. Da quando la provinciale 6 è stata riaperta ai tir nell’unica direzione Cilavegna-Nicorvo, molto spesso si creano ingorghi al centro dell’incrocio. “Se un autoarticolato – prosegue Bazzano – deve svoltare in quella direzione e un’auto è ferma al semaforo, la strada è troppo stretta, lui non può passare e rimane fermo al centro dell’incrocio. L’unico modo per riportare tutto alla normalità è che la Provincia intervenga il prima possibile sui ponti. Con la situazione attuale quella strada è una delle pochissime vie possibili”. Ma con queste premesse e senza una soluzione a breve termine a molti sembra che la tragedia, sfiorata solo otto giorni fa, sia solo questione di tempo. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata