Giovedì 05 Dicembre 2019

“Aiutatemi, mi serve un tetto! Ma con me c’è anche il cane”

Vive con Daimon in piazza Carlo Alberto ma l’inverno incombe

Da quasi un anno dorme sotto il cielo stellato e adesso, con l’avvicinarsi del freddo e delle piogge, cerca un tetto e quattro mura in affitto tassativamente da condividere il suo tenerissimo ed inseparabile amico a quattro zampe. È questa l’unica richiesta di V.G., l’uomo che da tempo dorme su una panchina in piazza Carlo Alberto insieme a Daimon, un cucciolone di cinque anni dagli occhi d’ambra. La storia dei due inseparabili compagni non è certo delle più facili. V.G. ha 52 anni ed un passato da lavoratore instancabile, principalmente come muratore a capo di una piccola impresa con anche alcuni operai alle sue dipendenze, caduta anche lei vittima della crisi che più di un decennio fa ha messo in ginocchio oltre mezza Italia. Da quel momento, grazie anche alle diverse abilitazioni di cui è entrato in possesso negli anni frequentando diversi corsi regionali come informatica di base, florivivaismo ed aver studiato per un certo periodo come cuoco, si è adattato a fare i lavori più disparati, da uomo delle pulizie fino ad inserviente a servizio dei pazienti, ricavandone sempre il necessario per vivere. Quasi tre anni fa si trasferisce infine a Mortara, insieme alla compagna di una vita e al cucciolo Daimon, un cagnolino che ha salvato dall’essere chiuso in canile e che ha portato a casa per la sua compagna. 
“Dopo due anni di cassa integrazione ed un anno di disoccupazione non ho più ricevuto versamenti – spiega V.G. – e in seguito alla scomparsa della mia compagna, con cui stavo insieme da diciassette anni, dall’inizio di quest’anno io e Daimon siamo rimasti sulla strada. Prima dormivo in stazione, oppure al dog park vicino a via Lomellina, poi a maggio mi sono spostato nelle panchine in piazza”.
Proprio in piazza Carlo Alberto però, in un periodo davvero brutto per V.G., conosce due donne, due private cittadine che volontariamente, insieme ad un’altra signora, si prendono cura tutt’oggi completamente dei due amici. “È stato Daimon a farci conoscere – spiega una delle volontarie – Nonostante stia sempre vicino al suo amico a due zampe e sia davvero molto protettivo nei suoi confronti, è venuto a giocare con la mia cagnolina e ci ha permesso di incontrarci. È stato un caso fortunato, perché proprio in quel periodo V.G. stava affrontando una situazione parecchio difficile ed ha passato due mesi senza nulla, durante i quali diversi volontari, sempre privati cittadini, hanno partecipato ad una colletta per assicurargli la cena, visto che per il pranzo si appoggia alla Caritas mortarese, qualche acquisto di vestiario necessario e i preparativi del ricovero”. Un paio di settimane fa, infatti, i problemi di salute dell’uomo, che è cardiopatico e diabetico, sono peggiorati ulteriormente ed è stato necessario ricoverarlo in ospedale. In qualche giorno di allettamento la situazione sembrava essere già migliorata, ma una volta tornato in strada, esposto al freddo, al vento e ai primi temporali, la sua situazione clinica è peggiorata ulteriormente. Negli stessi giorni di ricovero del proprietario, anche Daimon non è stato bene ed è stato “ricoverato” anche lui a casa di una volontaria per riprendersi da una gastrite abbastanza forte. “L’amministrazione comunale e i servizi sociali purtroppo non ci stanno aiutando – conclude V.G. – e Daimon ed io abbiamo proprio bisogno di un tetto sopra la testa dove trascorrere insieme la stagione fredda. Tempo fa, per esempio, mi avevano offerto un posto in un dormitorio, ma l’ho rifiutato perché mi hanno proibito di portare Daimon. Noi non abbiamo richieste, ci basta semplicemente una casa piccina anche senza arredamento, che abbia un affitto dal prezzo basso, che sia accessibile per me”.
Un riparo semplice per lasciarsi alle spalle il freddo oramai alle porte, ma con una sola condizione: anche il piccolo Daimon deve poter abitare nel locale. I due amici non si lasciano mai e vogliono trascorrere l’inverno l’uno in compagnia dell’altro, finalmente almeno per quest’inverno al caldo e all’asciutto.

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata