Giovedì 22 Agosto 2019

Acqua costosa nella terra dei fontanili, ma Facchinotti non ci sta: BASTA!

L’acqua “salata” non piace a Marco Facchinotti. E piacerà ancora meno ai contribuenti costretti a fare i conti con l’ennesimo rincaro. L’oro blu si fa sempre più prezioso e lo dimostra questo nuovo aumento del costo dell’acqua. Nel 2019 la bolletta sarà  più “pesante” dell’1,47 per cento. 

Su questo aspetto non possono esserci discussioni. Tutto è deciso. L’Ato (Ambito territoriale ottimale, che si occupa del servizio idrico) ha già pianificato gli investimenti sul territorio e la bolletta dell’acqua deve coprire queste spese. 

Invece è su come ripartire i costi che si apre lo scontro. Sulla divisione in scaglioni della tariffazione Marco Facchinotti è pronto a erigere le barricate. Il suo scopo è quello di avere una tariffazione equa ed equilibrata, capace di tutelare le fasce deboli e di gravare maggiormente chi ha di più. Lo ha già detto ieri, lunedì, a Pavia in una prima riunione. Lo ribadirà di nuovo lunedì 11, quando l’assemblea dei sindaci di Pavia Acque dovrà votare il piano tariffario. Quello proposto da Ato prevede 4 fasce per il consumo domestico dei residenti. Con il consumo di meno di 55 litri al giorno di acqua a persona il costo è di 0,58 euro al metro cubo. All’aumentare dei consumi cresce anche il costo. Si paga di più consumando da 55 a 110 litri al giorno. La terza fascia scatta tra i 110 litri e i 190 litri al giorno per persona. Il costo massimo si raggiunge al superamento dei 190 litri al giorno. “Molti hanno un giardino, l’orto, il prato – commenta Marco Facchinotti - e ritengo che questo sistema di tariffazione penalizzi questi cittadini che, di certo, non usano l’acqua per la piscina privata. Il mio impegno è quello di tutelare i cittadini che con tanta fatica si sono comprati una casetta con il giardino. Per questo la mia proposta è quella di abbassare le tariffe per chi consuma fino a 150 litri al giorno. Spero che anche gli altri componenti dell’assemblea, quando sarà il momento di votare le tariffe, appoggeranno la mia proposta di abolire le due fasce intermedie. Piuttosto fare pagare di più tutti quelli che superano il consumo di 150 litri al giorno”. 

Intanto i Lomellini già stanno pagando l’acqua cara e salata. Così una famiglia di tre persone, nel 2017, ha subito un rincaro medio di oltre 15 euro. Nell’arco dei prossimi anni l’aumento potrebbe essere triplicato.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata